ConVoi assume una visione tecnico-scientifica privilegiando l’aspetto relazionale e gli scambi comunicativi tra le persone. Quest’ottica, concepita originariamente all’interno della Scuola Psicoanalitica come strumento per la trasformazione delle strutture di personalità individuali, viene qui posta al servizio dello sviluppo delle capacità genitoriali e personali.

L’obiettivo del nostro lavoro educativo è la promozione della autonomia della persona all’interno della rete relazionale e sociale. Il campo relazionale è lo spazio idoneo all’incontro e al contenimento di tutta la realtà pedagogica in atto: ciò fa sì che la formazione professionale, l’organizzazione e la messa a punto degli strumenti per l’attuazione del lavoro pedagogico debbano essere pensati, organizzati e mandati ad effetto in questa ottica relazionale interpersonale.
L’intervento pedagogico messo in atto dagli operatori per la costruzione del “campo operativo” richiede che ogni persona ospitata – anche chi non ha fatto spontanea richiesta d’intervento pedagogico – sia in grado di dare un consenso minimale. Senza di questo non si ritiene possa svilupparsi il lavoro pedagogico che esige la partecipazione attiva e un lavoro sviluppato in comune tra operatori e ospiti.
Il modello di funzionamento della psiche umana a cui si riallaccia il pensiero dell’Associazione conVoi onlus ne ispira il modello pedagogico, l’organizzazione istituzionale e l’operatività relazionale.
Autonomia e responsabilità sono l’obiettivo del nostro lavoro pedagogico, anche nei servizi residenziali: preparare la mamma e il minore a far fronte in modo soddisfacente ai propri bisogni di cura, crescita e di realizzazione personale e sociale. Ogni bambino/a ha infatti il diritto di crescere e sviluppare in modo armonico le proprie competenze motorie, psichiche e relazionali in vista anche del suo adeguato inserimento nella società.

Ogni “Progetto Educativo” è individualizzato rispetto ad ogni singolo soggetto e su ogni specifico momento temporale del suo sviluppo; perciò si richiede da parte degli operatori una continua messa a punto del Progetto Educativo in connessione all’evolversi della realtà. Periodicamente, l’educatore incontra l’assistente sociale per una verifica del PEI.